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RICCIONE - Cinema D'Autore - #1ciclo - OTTOBRE - Stagione 2017/18

CINEMA D’AUTORE #1 Ottobre 2017
CinePalace/Riccione - Comune di Riccione - Istituzione Riccione per la Cultura

FERRANTE FEVER
Di Giacomo Durzi - Italia 2017 - 74’
lunedì 2 ore 21.00 - martedì 3 ore 20.30
MARTEDÌ 3 OSPITE IL REGISTA
GIACOMO DURSI
Di lei non si sa praticamente nulla, al di fuori della sua dichiarata origine napoletana e dei pochissimi elementi biografici che ha rivelato in “La frantumaglia”
con i pezzi, le lettere, i pensieri della scrittrice a partire dal 1992. Elena Ferrante, la scrittrice sconosciuta, autrice di romanzi di successo, che non ha mai voluto
rivelare la sua vera identità. “Fuori dai miei libri cosa sono?” chiede Elena Ferrante ai suoi lettori e dà lei stessa una risposta la cui lucidità è ammirevole: “Una
signora non diversa da tante altre”. Una signora però che ha scritto una saga che ha tenuto incollati alle sue pagine milioni di lettori nel mondo e che, siamo
certi, saprà ancora emozionare attraverso la versione ad immagini sugli schermi. Il documentario di Giacomo Durzi racconta il colpo di fulmine di New York
e degli americani per la scrittrice italiana. La sua scelta di non apparire, i temi della sua letteratura, il suo talento. Il viaggio parte dai vicoli di Napoli e arriva
nella Grande Mela dove può capitare di imbattersi in una libreria dove spiccano, in bella mostra all’interno di una teca speciale, i romanzi della misteriosa
narratrice italiana. Una scritta al neon “molto anni 80” coloratissima come quelle dei fast food, li illumina ad intermittenza, strillando Ferrante Night fever, la
febbre della notte Ferrante. Venduti in 40 paesi i libri di Elena Ferrante hanno girato il mondo. Ferrante Fever è un tentativo di dar voce e rappresentazione
visiva alla produzione letteraria di Elena Ferrante, leggendola e interpretandola - spiega il regista Durzi - con l’aiuto di scrittori (c’è anche Roberto Saviano che
l’ha candidata allo Strega) critici letterari, registi che hanno tratto film dalle sue opere, librai ed editori, abbiamo analizzato la scrittura fortemente intima della
Ferrante, per dipingerne una ideale identità, lontani dalle polemiche e dalle illazioni sulla sua presunta non esistenza. Elena Ferrante esiste e vive attraverso le
sue opere, qui unico soggetto pulsante da cui partire per un viaggio alla scoperta dei luoghi e dentro le sue tematiche, portati a braccetto dai suoi personaggi.

GLORY - Non c’è tempo per gli onesti
Di Kristina Grozeva, Petar Valchanov con Stefan Denolyubov, Margita Gosheva - Bulgaria, Grecia 2016 - 101’
lunedì 9 ore 21.00 - martedì 10 ore 20.30
Il film sorpresa che arriva dalla Bulgaria e ha conquistato il Festival di Locarno. A volte un oggetto ha un valore che va al di là della sua materialità. E’ il caso del vecchio
orologio Glory che il protagonista Tzanko ha ricevuto da suo padre e che usa per svolgere al meglio il suo lavoro da ferroviere. Un giorno trova sul suo cammino una
sacca aperta con un mucchio di soldi, che decide di consegnare alla polizia. Il ministro dei trasporti, coinvolto in molteplici scandali di corruzione, vuole sfruttare
la situazione lanciando in pasto alla stampa questa storia esemplare di onestà. Al dipendente modello viene dato in premio un orologio digitale ultimo modello,
tanto moderno quanto poco gradito dal nostro eroe, tanto più che presto smette di funzionare. Nel frattempo la manager dell’ufficio stampa del ministero, sempre
impegnata e dalla vita frenetica, si perde il vecchio orologio del nostro (anti)eroe. Per lui inizierà un percorso kafkiano per ottenere indietro il suo prezioso ricordo
del padre, e insieme la dignità perduta, schiacciato fra un giornalista investigativo che vuole spingerlo a denunciare la corruzione diffusa fra i suoi colleghi e lo stato,
in cerca di pubblicità edificante. un giorno trova sul suo cammino una sacca aperta con in bella mostra un mucchio di soldi, che decide di consegnare alla polizia.
Il ministro dei trasporti, coinvolto in molteplici scandali di corruzione, non ci pensa due volte a sfruttare la situazione lanciando in pasto alla stampa questa storia
esemplare di onestà. Al dipendente modello viene dato in premio un orologio digitale ultimo modello, tanto moderno quanto poco gradito dal nostro eroe, tanto più
che presto smette di funzionare. Nel frattempo la manager dell’ufficio stampa del ministero, sempre impegnata e dalla vita frenetica, si perde il vecchio orologio del
nostro (anti)eroe. Per lui inizierà un percorso kafkiano per ottenere indietro il suo prezioso ricordo del padre, e insieme la dignità perduta, schiacciato fra un giornalista
investigativo che vuole spingerlo a denunciare la corruzione diffusa fra i suoi colleghi e lo stato, in cerca di pubblicità edificante.A tratti tragicomico, a tratti fortemente
drammatico, «Glory – Non c’è tempo per gli onesti» è una tagliente critica al paese natale dei due autori, alla sua burocrazia e al suo universo mediatico.

L’ORDINE DELLE COSE

Di Andrea Segre con Paolo Pierobon, Giuseppe Battiston - Italia, Francia 2017 - 112’
lunedì 16 ore 21.00 - martedì 17 ore 20.30
MARTEDì 17 COLLEGAMENTO SKYPE
CON IL REGISTA ANDREA SEGRE
Il film, appena presentato a Venezia, mostra come un’empatia invincibile si può insinuare anche nel senso del dovere più rigido. Il segreto è non provare
compassione: chi lavora con i profughi deve forzarsi di considerarli numeri, entità solo genericamente umane. Guai a guardarli negli occhi, perché c’è il rischio
del riconoscimento reciproco, come esseri della stessa specie, viventi e coscienti, che sarebbe un ostacolo al lavoro. Corrado è un alto funzionario del Ministero
degli Interni italiano specializzato in missioni internazionali contro l’immigrazione irregolare. Il Governo italiano lo sceglie per affrontare i viaggi illegali dalla Libia
verso l’Italia. Corrado, insieme a colleghi italiani e francesi, si muove tra stanze del potere, porti e centri di detenzione per migranti. La sua tensione è alta, ma
lo diventa ancor di più quando infrange una delle principali “regole di autodifesa di chi lavora al contrasto dell’immigrazione: mai conoscere nessun migrante,
considerarli solo numeri”. Lui, invece, incontra una donna somala che sta cercando di scappare dalla detenzione libica e di attraversare il mare per raggiungere il
marito in Europa. Segre, attraverso Corrado, si interroga su come tenere insieme la legge di Stato e l’istinto umano di aiutare qualcuno in difficoltà: Corrado prova
a cercare una risposta nella sua vita privata, ma la sua crisi diventa sempre più intensa e si insinua pericolosa, appunto, “nell’ordine delle cose”.

EASY - Un viaggio facile facile
Di Andrea Magnani con Nicola Nocella, Barbara Bouchet - Italia, Ucraina 2016 - 91’
lunedì 23 ore 21.00 - martedì 24 ore 20.30
LUNEDÌ 23 OSPITE IL REGISTA
ANDREA MAGNANI
Un personaggio poco convenzionale in un viaggio in cui scoprire sé attraverso gli altri. Presentato in concorso al 70° Festival di Locarno, il film ruota attorno a
Isidoro, detto appunto Easy: 35 anni, molti chili di troppo e una bella depressione. Vive con la madre e passa il tempo davanti alla Playstation. Giornate lente,
immobili, spese ingozzandosi di psicofarmaci e meditando (più o meno convintamente) il suicidio. Poi, però, qualcosa cambia: il fratello gli chiede di riportare a
casa lo sfortunato operaio Taras, morto per un incidente sul lavoro, trasportando la sua bara fino in Ucraina. Niente di complicato, sulla carta, ma Isidoro è Isidoro
e un lungo viaggio attraverso i Carpazi può rivelarsi davvero insidioso. Soprattutto alla guida di un carro funebre! Qualsiasi artificio moderno è un problema, la
tecnologia è un ostacolo nella maggior parte dei casi,così Easy dovrà perdere il cellulare e il navigatore satellitare prima di accedere all’empireo dei personaggi
in pace con se stessi. Attaccato ai videogiochi e chiuso all’inizio, ambirà addirittura ad una storia sentimentale alla fine nell’umile capanna di contadini vestiti nel
costume tipico locale, di fatto chiudendo il cerchio del suo favolistico ritorno all’umanità attraverso un viaggio nelle campagne più profonde e marginali.

IL COLORE NASCOSTO DELLE COSE
Di Silvio Soldini con Valeria Golino, Adriano Giannini - Italia 2017 - 115’
lunedì 30 ore 21.00 - martedì 31 ore 20.30
LUNEDÌ 30 OSPITE IL REGISTA
SILVIO SOLDINI
Proiettato fuori concorso al Festival di Venezia, il film di Silvio Soldini, tra gli autori più apprezzati del cinema italiano, ci ricorda che le cose più belle e inaspettate
sono spesso invisibili agli occhi. La sceneggiatura racconta con delicatezza l’intenso rapporto tra un pubblicitario in crisi e una osteopata non vedente piena
di vita e delinea con poche ma significative pennellate gli universi dei due protagonisti in maniera convincente e approfondita, facendoci appassionare alle
loro vicende e alle loro rispettive difficoltà emotive. Lui è un talentuoso e affascinante creativo di un’importante agenzia pubblicitaria romana, con alcuni
problemi familiari alle spalle che lo segnano ancora in profondità e lo rendono incapace di amare davvero una donna, portandolo a mentire alla compagna e a
concedersi diverse avventure; lei è una osteopata priva della vista ma forte e vitale che, convivendo con le proprie inevitabili fragilità, è decisa ad affrontare con
determinazione la recente fine del proprio matrimonio. Il casuale incontro tra i due finirà per rappresentare un momento di svolta per l’esistenza di entrambi.


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