RICCIONE - Cinema D'Autore - #6 Giugno 2018

Riccione Cinema d'Autore stagione 2018 - Giugno

SI MUORE TUTTI DEMOCRISTIANI
LUNEDÌ 4 OSPITI
I REGISTI E L’ATTRICE
PROTAGONISTA
Regia di Il terzo segreto di satira con Marco Ripoldi, Massimiliano Loizzi, Martina De Santis - Italia 2018 - 89’
lunedì 4 giugno ore 21:00 - martedì 5 giugno ore 20:30
Commedia schietta, intelligente del collettivo di videomaker milanesi “il terzo segreto di satira”, noti per la presenza a trasmissioni come Report e Piazza pulita. Tre amici stanno faticosamente cercando di trasformare la loro precaria attività di videomaker in un vero e proprio lavoro, capace di soddisfare la loro vena creativa e di fornire indipendenza economica. L’occasione della svolta sembra arrivare con l’ingaggio da parte di una onlus per un documentario in Africa con ampio budget, ma nel momento in cui l’organizzazione finisce nei guai con la legge, per i tre amici si pone un serio dilemma economico e morale, che li porta a riconsiderare la loro esistenza, le loro convinzioni e gli inevitabili cambiamenti a cui il tempo li ha sottoposti. Il film vuole catturare lo spirito e le incertezze di una generazione, e la democristianità diventa metafora di un preciso passaggio della vita, in cui ci si accorge bruscamente di aver lasciato la fazione dei ribelli e dei contestatori per diventare mestamente ma inevitabilmente parte del sistema e di tutte le sue contraddizioni. Il finale dolceamaro è accompagnato dalle musiche del cantore italiano per eccellenza del disagio esistenziale dei nati fra anni ’80 e ’90, Max Pezzali.

PARIGI A PIEDI NUDI
Regia di Dominique Abel, Fiona Gordon con Fiona Gordon, Dominique Abel - Francia, Belgio 2016 - 83’
lunedì 11 giugno ore 21:00 - martedì 12 giugno ore 20:30
Una divertente commedia romantica, tenera e personale con l’intero epilogo ambientato nella torre Eiffel, simbolo di una delle città più romantiche del mondo. La monotona vita di Fiona, eccentrica bibliotecaria in un paesino sperduto fra i ghiacci canadesi, viene improvvisamente turbata dall’arrivo di una lettera allarmante inviatale della zia (ultima splendida interpretazione della candidata Premio Oscar Emmanuelle Riva), stravagante novantenne che vive a Parigi. Fiona salta sul primo aereo per correre in soccorso della zia, ma una volta arrivata nella capitale francese scopre che l’anziana è misteriosamente (e volontariamente) scomparsa. Sulle tracce della fuggitiva, fra tuffi inaspettati nella Senna e rovinose scalate della tour Eiffel, incappa in un galante clochard parigino, vanitoso e a suo modo affascinante, che si innamora di lei e non vuole più lasciarla sola. E’ una Parigi in cui danzare, perdersi per le strade, innamorarsi. Una Parigi da visitare a piedi nudi. In un’atmosfera trasognante l’incontro di personaggi buffi dà il via ad una storia d’amore dalla dolcezza impacciata tra incontri improvvisi e sentimenti gentili. Ciascuna immagine dispiega un ventaglio di idee, di invenzioni, di emozioni. Equivoci, abbagli, casualità, felicità o tragedie nutrono una sceneggiatura che pesca nei piccoli drammi anonimi del nostro quotidiano.

BENVENUTO IN GERMANIA
Regia di Simon Verhoeven con Senta Berger, Heiner Lauterbach, Florian David Fitz - Germania 2016 - 116’
lunedì 18 giugno ore 21:00 - martedì 19 giugno ore 20:30
Si ride molto e in modo garbato in “Benvenuto in Germania”, film premiato da grande successo in patria, che riesce a far riflettere divertendo con le vicende di un microcosmo familiare sconvolto simpaticamente da un ragazzo africano. La routine di un’insegnante di tedesco da poco in pensione, scorre tranquilla in un quartiere idilliaco alle porte di Monaco, dove vive insieme al gatto, ai figli e al marito. Preoccupata per le sorti di tutti gli immigrati che arrivano nel suo paese in cerca di pace e di un po’ di fortuna, decide di ospitare in casa un rifugiato. Da quel momento la sua vita cambierà per sempre: un giovane che viene dalla Nigeria mette piede in quella che sarà la sua nuova casa, e la routine della famiglia verrà messa sotto sopra da una serie di complicazioni, fatti sconvolgenti e momenti esilaranti. Il nuovo arrivato, con i suoi traumi nascosti, diventa un catalizzatore di un processo di cambiamento importante. La sua fuga da un paese in guerra è un elemento di rottura nel benessere economico della famiglia che lo ospita. Tutto questo trambusto metterà a dura prova soprattutto il matrimonio dei due coniugi, ma sarà messa a rischio anche la possibilità di un’integrazione serena per l’immigrato. Non è una scelta casuale quella di ambientare la storia a Monaco, dove domina l’ordine e la ricchezza, e si muovono tutti i personaggi prigionieri delle loro gabbie dorate. Alla fine, nonostante il caos, prevale la speranza che la famiglia tedesca recupererà stabilità, fiducia e pace, insieme all’ospite e al resto della Germania.

MANUEL
Regia di Dario Albertini con Andrea Lattanzi, Francesca Antonelli, Renato Scarpa - Italia 2017 - 98’
lunedì 25 giugno ore 21:00 - martedì 26 giugno ore 20:30
Presentato nella sezione cinema nel giardino alla Mostra di Venezia, approdato in Francia dove ha riscosso un enorme successo, è “una storia semplice” con un’intensità sensibile e mai esibita, un piccolo prezioso film italiano che nella sua indifesa semplicità riesce a commuovere e rivelarsi. Manuel è un ragazzo di borgata che, impaziente di crescere, all’alba dei diciotto anni sta per uscire da un istituto per minori privi di sostegno familiare dove ha trascorso buona parte della sua vita. Un momento importante reso ancor più impegnativo, emotivamente e psicologicamente, perché a quel ragazzo appena rientrato nel mondo viene chiesta una responsabilità molto più grande della sua età. La madre ha ancora due anni di carcere da scontare, ma se lui, giuridicamente adulto, la prendesse in carico li potrebbe passare ai domiciliari. Una libertà, appena assaporata, da barattare per amore. Da figlio vero che si prende cura della madre come fosse a sua volta una figlia. Andrea Lattanzi, qui al suo esordio in un ruolo da protagonista, incarna le sfumature emotive di Manuel riportandone dolcezza, imbarazzi, paure e malinconia con profonda aderenza. Per preparare il personaggio, Andrea ha trascorso in incognito un intero mese nella struttura, confondendosi tra quei ragazzi e le attività che svolgevano e fino al giorno delle riprese non ha mai incontrato l’attrice che interpreta sua madre.


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